| ALLEVAMENTO ESTENSIVO E ALLEVAMENTO INTENSIVO |
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E' evidente che il sistema estensivo, con qualche semplice accortezza,
è quello più economico, infatti i costi dell'alimentazione degli animali
sono molto ridotti. In molti paesi europei tale tipo di allevamento
è senz'altro possibile a motivo delle grandi superfici agricole disponibili,
che permettono di sfruttare il territorio contemporaneamente per le
coltivazioni e per il mantenimento del bestiame. Nelle zone di pianura, di conseguenza, la terra coltivabile costituisce un bene prezioso su cui esercitare risparmio, dovendo tra l'altro competere con la presenza dei grandi insediamenti urbani e delle attività industriali. E' automatico, quindi, cercare di concentrare le attività sul minor
spazio possibile. In tal modo si sono sviluppati gli allevamenti intensivi,
stalle cioè dove molti capi convivono in spazi limitati. Prima di tutto bisogna dire che i bovini non sono animali selvatici, sono invece animali addomesticati dall'uomo ormai da migliaia di anni. Hanno un'indole molto mansueta e sono abituati alla compagnia dei propri
simili; sono poco inclini agli spostamenti e al contrario piuttosto
sedentari. Si muovono unicamente per cercare altri individui del branco
o per mangiare. Nell'allevamento intensivo, anzi, i bovini trovano rimedio alle intemperie più gravose del nostro clima e ad una serie di malattie legate all'ambiente aperto. Difficile dire, dunque, che l'allevamento intensivo nuoce alla salute e al benessere animale. Gli allevatori, anzi, sono molto legati al proprio bestiame e hanno tutto l'interesse a che gli animali stiano bene: ne va della loro capacità di riprodursi e di produrre latte o carne. Nell'allevamento intensivo, inoltre, è possibile tenere sott'occhio
tutto il gruppo ed è quindi facile rendersi conto se qualche animale
richiede l'intervento del veterinario. |